Rioni
Storia e Tradizione
Dal 1966, gli Sbandieratori dei Rioni sono uno dei più prestigiosi gruppi di folklore italiani, specializzati in spettacoli con bandiere, acrobazie e parate in tutto il mondo. Membro fondatore del CIOFF Italia e della Federazione Italiana di Sbandieratori. Il nostro motto: semplicemente, il meglio.
Biografia dell’Arte della Bandiera
Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori sono uno dei gruppi folkloristici più antichi e prestigiosi d’Italia, combinando coreografie, bandiere e musiche. La loro arte inizia informalmente dal II secolo DC. Originano da una piccola e meravigliosa città dal tessuto medievale e dalle origini preromane, dove la loro avventura ha preso vita nel 1966.
Gli spettacoli degli Sbandieratori dei Rioni sono una combinazione unica di:
- Lancio delle bandiere
- Marce di tamburi
- Melodie delle trombe rinascimentali
Queste performance si svolgono in piazze, parate o spettacoli acrobatici mozzafiato, sia nei teatri che per le strade. Le bandiere dei Rioni, protette dal Museo Nazionale del Folklore (ex Pigorini), sono pezzi unici di legno di faggio, asciugati per oltre 20 anni, modellati e personalizzati da ciascun artista, vestite con drappi cuciti a mano da sarte locali tradizionali.
Gli Sbandieratori rappresentano i colori di Roma e i rioni della città di Cori. Inoltre, sono membri fondatori del CIOFF Italia (1987) e della Federazione Italiana Sbandieratori (1966), che attualmente riunisce oltre 100 gruppi di sbandieratori in Italia. Hanno preso parte a oltre 1500 manifestazioni e oltre 200 eventi globali, inclusi:
- Giochi Olimpici
- EXPO
- Eventi ONU
Gli artisti di strada degli Sbandieratori dei Rioni sono capaci di destreggiarsi con le bandiere al tempo di musica rinascimentale riprodotta dal vivo, vestendo costumi autentici ricostruiti dai modelli del Rinascimento, basati sugli antichi scritti di Vittorio Alfieri.
L’associazione Sbandieratori dei Rioni di Cori è impegnata a livello italiano nel consiglio direttivo della Federazione Italiana Sbandieratori, che conta più di 100 gruppi. Inoltre, il loro straordinario ruolo nel folklore è legato alla creazione della sezione CIOFF, grazie al fondatore dei Rioni, prof. Giovanni Pistilli, primo presidente CIOFF in Italia.
Fino al 2006, per 34 anni, gli Sbandieratori dei Rioni hanno coordinato e organizzato uno dei più grandi festival del folklore in Europa, chiamato Festival della Collina.
Storia dello Sbandieramento
L’arte dello sbandieramento si è evoluta dal secondo secolo dopo Cristo e si è normata durante il Medioevo per guidare gli eserciti. Gli sbandieratori erano considerati un mix tra diplomatici, capitani, figure politiche, poliglotti e soldati. Il lavoro di sbandieratore era un’opzione per i figli di molte famiglie nobili.
I primogeniti ereditavano tutte le proprietà e il potere, mentre i secondogeniti potevano diventare preti o capitani. Se sceglievano la carriera militare, seguivano una formazione rigorosa in lingue, tecniche di lotta e uso degli strumenti di guerra. Tra le varie arti da apprendere c’era l’arte di maneggiar l’insegna, cioè dello sbandierare.
Durante le battaglie, il capitano con l’insegna guidava il movimento degli eserciti attraverso il movimento della bandiera. Gli sbandieratori, figure molto dinamiche, potevano decidere le sorti della battaglia o agire come figure di pace e diplomazia. La bandiera era il cuore dell’azione di un esercito, e se il bandieraio veniva ucciso o la sua bandiera rubata, il suo esercito era destinato alla sconfitta.
Durante e dopo il Rinascimento, l’importanza degli sbandieratori nelle battaglie iniziò a declinare. Tuttavia, l’arte dello sbandieramento rimase un obbligo nella maggioranza delle famiglie nobili. Vittorio Alfieri codificò tutti i movimenti in un libro, “La Bandiera”, una pietra miliare per la fondazione contemporanea del folklore della bandiera.
La Scuola di Sbandieramento
L’arte dello sbandieramento è ora parte del patrimonio culturale immateriale in diversi paesi tra cui:
- Italia
- Spagna
- Francia
- Olanda
- Belgio
- Svizzera
- Germania
- Repubblica Ceca
- Austria
- Polonia
La scuola di sbandieramento è divisa in due stili:
-
Scuola Fiorentina
- Bandiere alte 1,60m
- Drappo in tessuto sintetico
- Asta in titanio
- Influenza la maggioranza dei gruppi in Europa
-
Scuola Corese
- Bandiere con aste di legno, più alte (1.80m)
- Drappi più larghi
- Movimenti simili a quelli illustrati da Alfieri nel suo libro rinascimentale
Le bandiere di stile fiorentino sono quelle accettate per le gare nazionali di sbandieratori in Italia, mentre quelle di foggia corese mantengono una tradizione più vicina agli antichi scritti.
Le Bandiere: Pezzi Unici Completamente Fatti a Mano
I drappi delle bandiere degli Sbandieratori dei Rioni di Cori sono cuciti a mano da sarte locali tradizionali e dipinti dai giovani volontari del gruppo tramite i laboratori di pittura a loro dedicati. Le aste delle bandiere sono costituite di legno di quercia stagionato per venti anni e poi decorati/scavati a mano dagli stessi membri del gruppo. Proprio per questa unicità – nessuno dei gruppi al mondo presenta questa caratteristica – una bandiera del gruppo è preservata dal Museo del Folklore di Roma.
Il gruppo ha quattro tipi di bandiere:
- La bandiera dell’ambasciatore (4 metri di drappo)
- La bandiera del capitano (il cui simbolo è legato alla fede locale della Madonna del Soccorso)
- La bandiera da sbandieratore
- La bandiera piccola per i più giovani membri
La Musica: Sinfonie Antiche Trasformate in Marce
L’ensemble folklorico dei Rioni ha al proprio interno una scuola di musica rinascimentale dove i giovani possono imparare a suonare i tamburi naturali e le trombe rinascimentali (quelle senza alcun tasto). Le marce sono basate sulle letture di documenti storici preservati nei secoli. Al momento, venti composizioni sono state scoperte e riadattate alla sensibilità contemporanea.
Quando si esibisce, il gruppo normalmente mostra un porta vessillo, un capitano, quattro trombettisti, quattro tamburini e dodici sbandieratori. Tuttavia, tale formazione può essere facilmente cambiata. La caratteristica del gruppo è la sua flessibilità estrema, essendo capace di potersi esibire su palchi, piazze o strade, sia in ambienti coperti che aperti. Lo spettacolo consiste in spettacolari coreografie rinascimentali di sbandieratori al tempo del rullo dei tamburi e degli squilli di tromba.
La Nostra Specialità Coreografica: le Acrobazie
Il gruppo è conosciuto a livello mondiale per la coreografia acrobatica del corpo – una squadra di ginnastica artistica completamente addestrata che ha raggiunto uno spettacolo mozzafiato. Fin da bambini, sono addestrati a combinare la ginnastica artistica con il lancio delle bandiere, creando una combinazione straordinaria delle migliori caratteristiche degli artisti di strada e dell’interpretazione del folklore.
L’ensemble rinascimentale dei Rioni presenta anche uno spettacolo con spade, basato sui testi del XVI/XVII secolo. Infine, il gruppo ha una sezione interna specifica dedicata alla ricerca e allo studio dei documenti storici.
Caratteristiche Tecniche della Performance
- Ensemble minimo di esibizione: 8 artisti, divisi in 2 trombettisti, 2 tamburini e 4 sbandieratori.
- Durata: una performance può durare da 10 a 50 minuti. Può essere ripetuta e adattata a qualsiasi richiesta.
- Spazio: teatri, strade, piazze, centri commerciali, ecc. Indoor/outdoor, su o fuori dal palco. 5m x 10m. Le performance sono molto flessibili.
- Tipo di spettacolo: solo, duetti, coreografia acrobatica, coreografia con spade, coreografia tradizionale (giocoleria con una o due bandiere)
- Altezza minima: 4,5 metri.
- Requisiti acustici: sul palco, in ambienti ampi, sono benvenuti i microfoni aerei. In tutte le altre occasioni, non è necessario alcun equipaggiamento.
- Possibili problemi: vento forte, mancanza di luci, pioggia.